Legge di Bilancio 2026: scopri tutte le novità per i forfettari

Anno nuovo, nuova Legge di Bilancio che entra in vigore; dopo i bagordi delle feste si torna a fatturare, a lavorare, a produrre e a fare i conti con nuovi rincari, imposte e, fortunatamente, anche bonus e agevolazioni. A dicembre 2025 la Legge di Bilancio approvata dall’attuale governo in carica introduce diverse novità fiscali operative dal 1° gennaio 2026.
Alcune riguardano direttamente chi ha una partita IVA in regime forfettario, altre invece non sono dedicate ai forfettari, ma possono comunque avere un impatto concreto su spese personali, investimenti e pianificazione fiscale.
Facciamo quindi un punto chiaro e pratico su cosa cambia davvero nel 2026, in modo da prepararvi al peggio e al meglio a seconda dei punti di vista.

Partita IVA forfettaria e lavoro dipendente: confermata la soglia dei 35.000 €

Partiamo da una delle notizie più importanti per chi vuole aprire partita IVA: nel 2026 possono accedere al regime forfettario aprendo Partita IVA o mantenere il regime se già acquisto in passato anche lavoratori dipendenti e pensionati, purché il reddito da lavoro dipendente o pensione percepito nel 2025 non superi i 35.000 € lordi.

Questo significa che:

  • puoi aprire una partita IVA nel 2026 anche se lavori come dipendente, sempre tenendo presente eventuali clausole e limitazioni come per esempio un patto di non concorrenza stipulato con il datore di lavoro con cui hai un rapporto subordinato;
  • puoi avviare un’attività autonoma dopo la pensione, ad esempio come consulente o libero professionista in un settore a tua scelta;
  • non perdi automaticamente il forfettario solo perché hai un’altra entrata;

Una conferma importante per chi vuole iniziare gradualmente un’attività in proprio, senza fare il cosiddetto “salto nel vuoto”. Ricordati tuttavia di consultare la nostra news sul blog relativa all’essere forfettario in Italia, così che tu possa avere indicazioni chiare e precise sugli adempimenti, i requisiti e i limiti a cui sono sottoposti i soggetti forfettari, per prendere coscienza e consapevolezza di cosa significa aderire a quel regime.

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E-commerce: contributo sulle spedizioni extra UE

Dal 2026 entra in vigore anche un contributo di 2 euro sulle spedizioni e-commerce provenienti da Paesi extra UE, in particolare per pacchi di basso valore (fino a 150 €). In pratica se su Amazon ordini un prodotto proveniente da un paese che non rientra nell’Unione Europea, al prezzo pattuito con il venditore dovrai aggiungere 2 euro di tassazione aggiuntiva.

L’obiettivo della misura è triplice: rafforzare i controlli fiscali, tutelare il commercio europeo, limitare la concorrenza sleale dei marketplace extra UE.
Non è una tassa specifica per i forfettari ovviamente, ma chi lavora con e-commerce, dropshipping o importazioni frequenti con determinati paesi extra-europei potrebbe vedere aumentare i costi operativi.

Limiti del regime forfettario: nessuna sorpresa

A dispetto di quanto era stato paventato nel 2025 sulla possibilità di abolizione del regime forfettario, anche in questo caso ti suggeriamo di approfondire con la nostra news dedicata, anche nel 2026 sarà possibile aprire Partita IVA con un regime fiscale agevolato alle stesse condizioni dell’anno precedente. Pertanto:
Resta confermato il limite di 85.000 euro di ricavi o compensi annui per restare nel regime forfettario.


Nessuna modifica all’imposta sostitutiva pari al 5% per le nuove attività nei primi cinque anni (se in possesso dei requisiti) e al 15% dal sesto anno in poi.
Questo chiaramente non esclude che negli anni successivi il regime forfettario non verrà toccato, ma è da tempo che si discute la possibilità di ampliare la platea di beneficiari della fiscalità agevolata alzando il limite di fatturato annuo a 100.000 euro; vi terremo costantemente aggiornati su questo fronte sperando in buone notizie.

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Bonus ristrutturazioni 2026: conferma delle agevolazioni

La Legge di Bilancio 2026 conferma anche il bonus ristrutturazioni, con la detrazione del 50% delle spese sostenute su un tetto massimo di 96.000 € per unità immobiliare. Anche se i forfettari non possono scaricanre le spese (perché pagano l’imposta sostitutiva), questo bonus resta importante se possiedi immobili personali, se ristrutturi casa o immobili dati in affitto oppure se hai altri redditi soggetti a IRPEF (es. lavoro dipendente).

Bonus mobili ed elettrodomestici: proroga anche per il 2026

Confermata anche la proroga del bonus mobili che prevede una detrazione del 50% su mobili e grandi elettrodomestici ad alta efficienza fino a un massimale di 5.000 €, collegato a interventi di ristrutturazione edilizia.
Anche in questo caso non è un bonus per partite IVA ma può essere comunque sfruttato dai forfettari come persone fisiche, soprattutto se hanno redditi IRPEF o familiari a carico.

IRPEF: riduzione dello scaglione dal 35% al 33%

Un’altra novità importante, anche se indiretta per i forfettari, è la riduzione dell’aliquota IRPEF intermedia: lo scaglione che prima era tassato al 35% scende al 33%.
Perché è rilevante anche per chi è in forfettario? Se hai redditi misti (forfettario + dipendente), se tu dovessi uscire dal regime forfettario nei prossimi anni, se hai familiari con redditi IRPEF o se investi in immobili o altre attività personali, potresti ritrovarti a corrispondere un IRPEF inferiore a quanto preventivato in precedenza. Sicuramente un vantaggio non da poco.

In sintesi, dal 2026:

  • Forfettario confermato fino a 85.000 € di ricavi
  • Accesso consentito a dipendenti e pensionati fino a 35.000 € lordi
  • Nuovo contributo sulle spedizioni e-commerce extra UE
  • Bonus ristrutturazioni prorogato
  • Bonus mobili confermato
  • IRPEF ridotta dal 35% al 33% sullo scaglione intermedio

Il consiglio di Fatturrà

Anche se sei in regime forfettario, non detrai spese connesse alla tua attività e hai una tassazione agevolata rispetto ad un libero professionista ordinario, molte novità della Legge di Bilancio 2026 possono incidere su scelte personali, investimenti o sulla prospettiva di un passaggio ad un diverso regime fiscale. Pianificare oggi significa pagare meno domani e affidarsi ai giusti professionisti e ai giusti servizi per la tua Partita IVA possono semplificarti la vita e farti risparmiare tempo e denaro.


Che ne diresti di conoscerci meglio e soprattutto prendere finalmente in considerazione la possibilità di metterti in proprio e dare una svolta alla tua carriera? Stiamo organizzando un webinar per raccontare la Partita IVA in regime forfettario e promuovere i nostri fantastici servizi. Stay tuned, a breve saprai quando e come partecipare. Seguici sui nostri canali social e sul sito ufficiale Fatturrà per saperne di più!