Artigiani e commercianti, una categoria di lavoratori che nel mondo digitale e sempre più iperconnesso in cui viviamo è ancora molto richiesta e importante per il nostro tessuto economico e sociale; sicuramente essere un artigiano – parrucchiere, idraulico o elettricista, da esempio – o un venditore ambulante non è semplice per via dei costi da sostenere e del mercato del lavoro che molto spesso non aiuta le microimprese e i piccoli liberi professionisti.
Tuttavia non ci sono solo difficoltà e brutte notizie: sapevi che chi lavora con Partita IVA in regime forfettario e risulta iscritto alla Gestione INPS Artigiani o Commercianti può accedere a una importante agevolazione? La riduzione del 35% dei contributi INPS da versare ogni anno.
Si tratta di una misura pensata per alleggerire i costi previdenziali dei piccoli lavoratori autonomi e può portare a un notevole risparmio di migliaia di euro ogni anno. Vediamo nel dettaglio a chi spetta, come richiederla, quanto si risparmia e quali sono le scadenze di pagamento nel 2026.
Cos’è la riduzione dei contributi INPS
La riduzione del 35% dei contributi INPS è un’agevolazione riservata ai forfettari iscritti alla Gestione Artigiani o Commercianti, che consente di pagare contributi previdenziali ridotti sia sulla quota fissa sia sulla quota variabile legata al reddito.
Puoi richiedere la riduzione se:
- hai una Partita IVA in regime forfettario: se non ce l’hai e desideri aprirla leggiti la nostra news su questo blog con tutto ciò che devi sapere;
- sei iscritto alla Gestione INPS Artigiani o Commercianti;
- non sei iscritto alla Gestione Separata o ad un albo professionale/altra cassa previdenziale.
La richiesta deve essere presentata online all’INPS, tramite il Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti, entro il 28 febbraio di ogni anno oppure entro 30 giorni dall’iscrizione INPS, se sei una nuova attività.
La domanda va presentata una sola volta: se resti in regime forfettario, la riduzione continuerà ad applicarsi automaticamente negli anni successivi senza dover ripresentare alcuna richiesta.

Riduzione contributi INPS 35%: conviene davvero?
La riduzione dei contributi INPS permette di pagare meno oggi, ma può avere un impatto sui contributi accreditati ai fini pensionistici.
In pratica:
- versi meno contributi
- risparmi liquidità nel breve periodo
- potresti avere una pensione leggermente più bassa in futuro
Per molti forfettari, soprattutto nei primi anni di attività, il vantaggio economico immediato è spesso più rilevante.
Se invece hai redditi elevati e una pianificazione previdenziale a lungo termine, è bene valutare attentamente la scelta.
In caso di dubbi, il consiglio è sempre lo stesso: meglio fare due conti prima di decidere oppure farsi consigliare da un consulente fiscale.
Esempi di calcolo dei contributi INPS con e senza riduzione
Vuoi vedere nel dettaglio quanto può essere il risparmio sul versamento dei contributi previdenziali con degli esempi? Ecco qui uno schema riassuntivo suddiviso per artigiano e per commerciante, ricordandoti che sono cifre indicative.
| ARTIGIANO FORFETTARIO | Reddito annuo = 30.000 euro |
| Con riduzione 35% | 4.696 euro di contributi INPS dovuti |
| Senza riduzione 35% | 7.225 euro di contributi INPS dovuti |
| Risparmio annuo | circa 2.529 euro |
| COMMERCIANTE FORFETTARIO | Reddito annuo = 50.000 euro |
| Con riduzione 35% | 7.800 euro di contributi INPS dovuti |
| Senza riduzione 35% | 12.000 euro di contributi INPS dovuti |
| Risparmio annuo | circa 4.200 euro |
Scadenze di pagamento dei contributi INPS 2026
Gli artigiani e i commercianti sono soggetti a contributi fissi e contributi variabili: la parte fissa ammonta indicativamente intorno ai 4.500 euro all’anno, da versare anche se non realizzi utili, mentre l’aliquota variabile si aggira intorno al 24% per la parte che eccede la cosiddetta franchigia INPS, ovvero la soglia entro il quale non viene applicata.
In sostanza: per la parte di reddito che va da 0 a 18.415 euro i contributi sono sempre 4.500 euro circa, per la parte di reddito che eccede i 18.415 euro si applica un’aliquota intorno al 24%.
I contributi fissi INPS si pagano in 4 rate:
- 16 maggio 2026
- 20 agosto 2026
- 16 novembre 2026
- 16 febbraio 2027
Le scadenze sono le stesse sia con che senza riduzione, cambia solo l’importo.
I contributi calcolati sul reddito eccedente il minimale, la parte variabile per capirci, si versano insieme alle imposte:
- 30 giugno 2026 → saldo + primo acconto
- 30 novembre 2026 → secondo acconto
Conclusione
Nel 2026 essere un artigiano o un commerciante forfettario non è semplice, con tutti i costi da sostenere che non puoi detrarre e tutte le difficoltà lavorative, ma ridurre del 35% i contributi INPS da versare può darti una reale boccata d’ossigeno e un tesoretto da poter impiegare per migliorare la tua attività e la tua vita.
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